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Abitanti: 3250
Superficie: 74,72 Km/q |
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Aprile/Marzo:
Pasqua - Settimana Santa
Giugno: Sant'Antonio
Luglio:
La marchiatura del vitello selvatico San Sebastiano
Agosto: Madonna della Neve
Settembre : San Basilio
Novembre :
La Montagna Produce
Dicembre :
Natale e Capodanno |
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Comune
Via Lamarmora, 73
Tel. 0784/619211 - 619777
Pro Loco
Via Lamarmora, 89
Tel. e Fax 0784/619887
Museo Casa Montanaru
Via Montanaru
Tel. 0784/619624 - 619415 - 619245
Casa Museo Carta
Via Trieste
Tel. 0784/619214 |
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desulo@bimtaloro.it |
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Desulo arroccato sul versante occidentale del massiccio del Gennargentu e circondato da splendidi boschi, è per il visitatore una continua scoperta: le piccole rustiche case in scisto, caratterizzate da balconate lignee che si affacciano su viottoli in ciottolato, che ancora intatte, parlano di una cultura fatta di gente umile ma laboriosa; le anziane donne che tuttora gelosamente difendono l'uso dell'antico costume tradizionale, preziosissimo nei suoi decori e nei suoi ricami, brillante con i rossi, i gialli e i blu che lo contraddistinguono e che lo rendono inimitabile; l’abilità degli |
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artigiani, intagliatori sapienti del legno che copioso è prodotto dalle montagne del paese; i sapori dei cibi che solo una montagna generosa, anche se aspra e impervia può donare agli alimenti, prodotti con materie prime di altissima qualità e tutta la sapienza delle antiche ricette tradizionali. Sapori decisi, importanti, espressioni tra le più sincere del carattere di Desulo... queste le sensazioni di un paese che ti accoglie con la grande ospitalità dei suoi abitanti.
L'antico borgo di Desulo, i cui primi insediamenti risalgono al periodo nuragico, si presenta diviso in tre rioni: Asuai, Ovolaccio e Issiria. Proprio in quest'ultimo si può ammirare la chiesa di Santa Croce, che conserva interessanti opere lignee e affreschi in stile barocco e la chiesa del XV secolo di Sant’Antonio Abate in stile tardo-gotico, con un importante e prezioso pulpito ligneo.
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Da non perdere, per conoscere più profondamente la civiltà agro-pastorale del piccolo borgo, il museo etnografico “casa Montanaru”, realizzato nella casa natale del poeta Antioco Casula, noto appunto come Montanaru, uno dei maggiori poeti sardi, che cantò per tutta la vita, nella sua lingua, l’anima di questo paese e dell’intero popolo sardo. Nei quattro piani del museo sono raccolti, secondo sezioni tematiche, una serie di attrezzi tipici delle varie attività dei pastori, dei contadini, degli artigiani in genere e un’interessantissima rassegna degli abiti tradizionali in base alla loro |
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funzione, dalla vita quotidiana al matrimonio, alla vedovanza.
 La bellezza del paese e del circondario attira da sempre i turisti che ricercano il contatto con la natura, sempre affascinante, ma che raggiunge l’apice della sua bellezza in autunno, quando i boschi si tingono del giallo, dell’arancio e del rosso delle foglie secche e si riempiono di castagne e nocciole che le donne del paese, nel loro costume sgargiante, si dedicano a raccogliere.
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